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DAVANTI AL GRANDE MISTERO
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Davanti al grande mistero




[…] La fede senza la ragione rischia di dissolversi o di diventare disumana. E la ragione senza la sponda della fede, o del mistero, scivola verso un relativismo dogmatico. In tale contesto potremmo dire che anche la fede deve essere "laica", ossia legata anche alla ragione, sebbene non sia da essa definita.

La fede infatti è da intendere non semplicemente come l'adesione ad alcune verità astratte, ma l'essere coinvolti totalmente da una chiamata che viene da fuori e che tocca profondamente il cuore del credente. Riprendendo la nota affermazione di Benedetto Croce, potrei dire anche dei cristiani “perché non possiamo non dirci laici”. Ma in che senso? Il laico non è colui che rifiuta o deride il sacro, semmai è colui che lo discute, che lo interroga, che si mette di fronte al senso del mistero che anche il sacro porta con sé. Ma è laico anche il credente che non è superstizioso, che non è fanatico, che non è arrogante, che non è chiuso alla ricerca di una verità sempre più chiara e piena. È laico altresì ogni non credente che non assolutizza e non idolatra il proprio relativo punto di vista e la propria ricerca.

Insomma, il laico non credente sa riconoscere la profonda analogia che lo lega alla domanda del credente e alla sua continua ricerca del vero e del bene. Su ambedue, sia sul laico che sul credente, incombe la soglia del mistero. Il mistero chiede ad ambedue l'umiltà di riconoscere il proprio limite e quindi di aprirsi all'Altro. La laicità, in tale contesto, non è una ideologia che sta al di sopra e che tutto governa; la laicità è piuttosto una sensibilità profonda che tocca il modo stesso di vivere e di sentire. Essa non si identifica con nessun credo preciso, con alcuna filosofia, è una attitudine critica ad articolare il proprio credo filosofico o religioso secondo regole e principi logici che non possono essere condizionati da nessuna fede, perché in tal caso si cadrebbe in un torbido pasticcio, sempre oscurantista.

Laicità significa quindi tolleranza, demistificazione di tutti gli idoli, anche dei propri. Laicità è capacità di credere fortemente in alcuni valori, sapendo che ne esistono altri, pure essi rispettabili. In questo senso la laicità è utile sia alla fede che alla ragione, ad ambedue infatti impedisce di cadere in un pericoloso estremismo.



Vincenzo Paglia

(Tratto da La Repubblica, 16 settembre 2005)








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