. .
Benvenuto

TI TROVI IN HOME -> PSICOLOGIA IN PILLOLE -> Ama l'altro come te stesso


Ama l'altro come te stesso
Stampa la notizia: Ama l'altro come te stesso 


Nel Vangelo leggiamo che il più grande dei comandamenti, il comandamento fon­damentale da cui derivano tutta la legge, ed i profeti, è: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso» (Lc 10,25-28; Mc 12,28-31; Mt 22,37-40)

CHE COSA SIGNIFICA «AMARE SE STESSI»?
Amare se stessi implica diversi aspetti:

accettarsiAccettarsi, innanzitutto. Accettare tutto di sé: il bene ed il male, la luce e le zone d'ombra, il positivo ed il negativo. Quante volte lo abbiamo sentito, detto, scritto e riscritto! Ma le cose non sono molto cambiate. Tante persone, infatti, accettano di se stesse solo gli aspetti positivi e le qualità. Troppo facile. Chi non amerebbe con una lunga sfilza trenta e lode agli esami della vita dei suoi eventi? Facile amarsi quando non si vedono che successi e gratificazioni. All'opposto, ci vuole un bel coraggio – sì, coraggio vero e proprio, con l'aria che tira – amarsi, nonostante che sul nostro libretto esistenziale non sempre vi siano dei trenta, ma compaiano votazioni piuttosto basse, diciotto compresi. O addirittura, non si siano superati degli esami.

Accettarsi vuol dire constatare quello che si è, accettare la nostra dotazione basale, con tutti i lati positivi e quelli meno positivi.
Ci hanno sempre insegnato a valutarci per il nostro comportamento non per quello che siamo: persone uomini fragili e fallibili come tutti gli uomini. Albert Ellis, il fondatore della REBT (acrostico de «Terapia razionale, emotiva e comportamentale») a questo proposito proponeva un esempio interessante. In lontananza, scriveva, voi vedete un melo. Vi avvicinate gradualmente, e vi accorgete con sorpresa che dai suoi rami non pendono solo delle mele, ma anche, poniamo delle pere. Avvicinandovi ancora più, vedete numerose altre specie frutta: banane, ananas, pesche, e simili. Come definire quest'albero? Un melo? No, certo. Un pero? Un banano? Nessuna di queste piante. Ma una pianta speciale, con tanti tipi di frutta e che fuoriesce completamente dai nostri soliti schemi. Ebbene, sei come quest'albero anomalo. Non definirti, non giudicarti. Non condannarti, ma prenditi per quello che sei. Un secondo esempio di Ellis è quello di un cesto di frutta, contenente alcuni frutti buoni, alcuni troppo acerbi, altri troppo maturi o addirittura guasti. Come definire questo cesto? Pieno di frutta buona? No, perché vi sono anche degli scarti. Pieno di frutta andata a male od immangiabile? No, perché vi sono anche dei frutti gustosi e maturi. Anche tu sei così: nel cesto della personalità vi sono lati buoni, lati meno buoni e lati decisamente cattivi. Questa è la tua realtà. Questo il materiale con cui devi costruirti con l'aiuto della Grazia e della tua buona volontà, la tua vita e la tua storia. L'accettazione di sé, parados­salmente, è il primo passo per poter cambiare e migliorare. Si comincia a cambiare solo quando ci si accetta per quello che si è.


Pagina: 1/2

Prossima pagina (2/2) Prossima pagina






.

Languages

Englishitaliano

CHI SIAMO

Video - Chi siamo

EVENTI

PERCORSI DI FEDE


UNO SI CHIEDE: PERCHÉ?

Percorsi di fede a fumetti

Fumetto

Fumetto

NEWSLETTER

Per essere aggiornato sulle nostre attività e conoscere sempre meglio Gesù Cristo.

ISCRIVITI QUI

SITI AMICI

.




Questo sito è stato creato con MaxDev