SE DIO ESISTE, PERCHÉ LA SOFFERENZA?
L’amore di Dio non ci protegge dalla sofferenza.
L’amore di Dio ci protegge in mezzo alla sofferenza.
Han Kung
Carlo Molari, nell’ottica evolutiva del suo pensiero, trova senso anche l’eterno problema del male, dice:
“La radice del male, sta nella condizione incompiuta della creatura che, non può accogliere tutta la perfezione in un istante e procede tra limiti e insufficienze verso un compimento”
Quando a qualcuno le cose vanno male, non dire: “Perché Dio mi dà dei pesi che non posso portare?”
Dio non dà mai la sofferenza. Mai.
Nella sofferenza “ci” siamo. Ma possiamo starci in vari modi:
- da vittime in modo fatalistico
- da devoti come se Dio ci inviasse la sofferenza o per punirci o per purificarci
- da creativi, accogliendo anche questa situazione come possibilità per amare.
Dio è con noi nella sofferenza non perché “Dio soffre con noi” ma perché è sempre Dio con noi.
Dio ci rende “capaci” di amare nella sofferenza. Solo così Dio è con noi.
Ogni altro modo di pensare la sua presenza è devota mitologia



