Leggo su un quotidiano, che su Facebook, adolescenti fanno a gara chi beve di più. Una gara spesso mortale. Il “binge drinking”, il bere  smodato, coinvolge oltre due milioni di giovanissimi tra i 16 e i 24 anni. Mentre 500mila sono baby alcolisti. Oggi la sbronza tra gli adolescenti non è il bicchiere di troppo che sfugge, bensì un rito per affrontare le paure, per rendersi simpatici, accettati dal gruppo,… Scrive U. Galimberti: “Annoiati da una vita che pare loro priva di senso, i giovani cercano in qualsiasi modo di provare emozioni che non trovano nella routine della loro esistenza quotidiana,…”. E qui in causa ci siamo noi adulti: la famiglia, la scuola. Inoltre l’immissione del “binge drinking” tra i teenager, è una precisa strategia commerciale, che punta a far bere i ragazzi, anche quelli con un’età in cui sarebbe proibito.