Mini riflessione sul pronome possessivo “mio”.
Non posso considerare qualcosa come “mio”, totalmente ed esclusivamente “mio”.
Infatti tutto ciò che siamo, abbiamo, sappiamo, ecc. l’abbiamo in gran parte ricevuto. Nulla è tutto “nostro”.
Ha ragione san Paolo quando dice: «chi ti distingue dagli altri? E che cosa possiedi che tu non abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché ti vanti come se tu non l’avessi ricevuto?».
L’atteggiamento giusto allora è: ringraziare e condividere.



