IL BOSONE DI HIGGS.
La famosa «particella di Dio», esiste ed è stata catturata finalmente senza alcun dubbio nel superacceleratore Lhc del Cern di Ginevra.
Di per sé Dio non c’entra nulla, nel senso che questa particella non è Dio…
Quando fu teorizzata la presenza di questa particella, il fisico Leon Lederman, nel suo libro la chiamò “Goddam particle” (dannata particella), ma l’editore volle cambiarla in “The God particle” (Particella Dio) poiché secondo lui, con questo titolo avrebbe venduto molte più copie. Nel testo italiano si fece un errore di traduzione e fu chiamata “la particella di Dio” mentre il senso originario del termine “god particle” era quello di “la particella più potente”. Si è trattato di una traduzione sbagliata.
Dio infatti, non è verificabile con i metodi scientifici, (neppure col più potente superaccelleratore….). A Lui si giunge con l’esperienza della fede. La Fede non si basa su argomenti scientifici o razionali, anche se abbiamo delle ragioni per credere.
Mentre scrivo queste semplici considerazioni, leggo sul tema, un interessante intervento di Vito Mancuso: “Ma perché la connessione tra religione e argomenti scientifici risulta così efficace? Per due motivi… Il primo, è la capacità del termine “Dio” di far comprendere l’importanza della posta in gioco… quando si toccano territori primordiali, di rilievo non solo fisico ma anche filosofico per l’importanza sul senso complessivo del nostro essere qui…
Il secondo motivo è il bisogno primordiale della nostra mente di conciliare scienza e sapienza. Noi avvertiamo infatti l’esigenza non solo di conoscere dati e ricevere informazioni, ma anche di valutare il loro significato per l’esistenza e per i criteri con cui pensiamo la giustizia, la bellezza, il bene e il male…”.
Esatto. Infatti la scienza risponde al “come” ma a noi non basta. Vogliamo conoscere anche il “perché”. Proprio a motivo del fatto che in ognuno di noi, anche nell’uomo di scienza, c’è l’uomo filosofo che vuole sapere il “Perché”.



Un cordiale grazie a Fiorellaper questo articoletto. E’ chiaro e sintetico. Mi è servito e spero serva a molti altri.