“La strada di Paolo” è un bel film ricco di provocazioni sulle questioni fondamentali dell’esistenza. “Costringe” a rientrare in noi stessi, a ritrovare la nostra anima.
LA STRADA DI PAOLO – film di Salvatore Nocita, con musiche di Enrico Sabena (Warner Chappell). Roma Film Festival 2011 (sezione “risonanze”)



È un difficile cammino quello verso Dio. C’è troppo dolore, ci sono troppe ingiustizie che urlano la loro disperazione. A chi tocca costruire un mondo migliore? A Dio? A noi esseri umani? Forse sono vere tutte e due le ipotesi… e sarà anche vero che abbiamo perso l’anima per volere troppe cose…, troppo benessere, troppa felicità effimera. Però al dolore innocente è difficile trovare un significato, una risposta, anche solo una consolazione.
Penso, a proposito della sofferenza, che siamo davvero fatti per il bene. Diversamente non sentiremmo questa “rivolta” così radicale, verso tutto quello che con una parola chiamiamo “male”. Siamo fatti per il bene, per l’amore. Ma che significa? Significa che solo con l’amore riusciamo ad affrontare anche la sofferenza senza cadere nella disperazione. L’amore è dono, è grazia. Ma, scrive Zygmunt Bauman: “l’amore non è qualcosa che si possa trovare, non è un objet trouvé o un ready-made. È qualcosa che richiede di essere creato e ricreato ogni giorno, ogni ora; che ha bisogno di essere costantemente risuscitato e riaffermato e richiede attenzione e cura”.
Quando Gesù ci ha detto: “Amatevi come io vi ho amati”, voleva insegnarci l’arte di vivere.
Vorrei ancora aggiungere alcune parole al commento fatto sopra. Sono di Arturo Paoli. Mi hanno colpito perché ho trovato ciò che mancava al mio pensiero: “… è errato credere ventiquattro ore su ventiquattro che bisogna essere felici da gennaio a dicembre e che basti allungare le mani per avere successo. Bisogna solo cercare «un amico e testimone concreto» che possa dirci «nella piena consapevolezza della problematicità della nostra vita e dell’oscurità di Dio: “Non temere”». (La pazienza del nulla, ed. chiarelettere).
È attraverso di noi che deve passare l’amore di Dio.
io ho molto bisogno di qualcuno che mi consigli: nella mia classe bestemmiano.. so che non è una novità…ma il punto è che mi sento di fare qualcosa ma non so cosa perchè la verità è che temo ancora le conseguenze o di non saperli aiutare come si deve! che cosa potrei fare per loro?spero che qualcuno mi possa ripondere e se non sarà così continuerò a combattere il mio stupido timore pregando e cercando ovunque sia possibile una risposta che da tempo attendo….. grazie
Cara Eleonora (ti do del tu perchè siamo colleghe). Anch’io a scuola avevo quel problema che mi infastidiva moltissimo. Ho usato diverse… terapie o strategie. All’inizio sentendo interrompevo il lavoro e dicevo forte “No ragazzi! ” e al tipo: “Perchè parli così nei confronti di Dio Padre? Questo offende molte persone che credono. Tu dici di non credere e se non credi perchè bestemmi dicendo parole offensive anche per gli altri? Poi se la cosa non cessava, all’udire la bestemmia ho iniziato ad imporre ai ragazzi bestemmiatori di dire “adesso ripari e dici “Dio sia benedetto” e spiegavo a tutti che questo è bello dirlo anche mentalmente quando sentiamo bestemmiare. La cosa ha funzionato anche perchè i compagni gli dicevano: Guarda che la Lovisolo ti fa dire Dio sia benedetto.
In seguito in situazioni peggiori e in accordo con consiglio di classe mettevo una nota o sul diario o nel registro di classe.
Con ragazzi che bestemmiano sul pullman mi avvicino e con molta dolcezza (superando l’istituva irritazione) chiedo: Ciao, come ti chiami?…Sei un bel ragazzo perchè bestemmi? Ti fa fare brutta figura. Non sei credente? Diresti queste parole a tuo padre? e perchè lo dici rivolto a Dio che ti ha dato la vita e tutto quello che ti fa vivere mancando di rispetto a chi è credente? In ogni caso se non sei credente perchè insulti qualcuno che gli altri amano?
Poi dipende dalla siuazione: se sono strafottenti tiro anche fuori la multa propinabile, previa denuncia, a chi bestemmia, (al tempo delle lire era sino a 200000 lire) . Ma questi sono casi estremi. Di solito vengono fuori dialoghi belli in modo che il ragazzo possa capire che il suo gesto è per lo meno volgare e assurdo. Sono alcuni anni che ho cessato l’insegnamento non so se adesso le cose sono cambiate, in ogni caso è fondamentale non far finta di non aver sentito. I ragazzi purtroppo sono abituati a questa indifferenza invece non lasciar passare diventa una testimonianza di fede che li colpisce. Ciao Eleonora auguri. Mirella
Grande Mirella!
Cara Eleonora, comprendo in pieno la tua preoccupazione in quanto l’ho vissuta sulla mia pelle. Qualche anno fa insegnavo in una scuola professionale. I ragazzi avevano dai 15 ai 18 anni. Nei primi giorni di scuola si erano stabilite le condizioni: ero disposta a venire loro incontro su tanti punti (ripetizioni gratuite, ecc.) ma non volevo sentire né bestemmie, né parolacce. La cosa ha funzionato per alcuni mesi, si stava bene insieme, riuscivamo anche a fare dei discorsi impegnativi sul senso della vita, sulla società, sulla fede… Poi è arrivato un collega che bestemmiava, aveva un frasario non solo scorretto, ma sconcio. In pochi giorni è riuscito a disfare tutto il mio lavoro. Magari in classe si trattenevano un poco, ma fuori era un disastro. Di qui la convinzione che davvero l’esempio trascina. Motivo di tristezza quando l’esempio è negativo. Ancora oggi prego per quei ragazzi e spero che in fondo in fondo qualcosa sia rimasto. Coraggio Eleonora!
vi ringrazio davvero molto per il vostro sostegno e anche perchè ho trovato un sincero aiuto nelle vostre parole che ricorderò per sempre e che mi impegnerò a mettere in atto:) grazie anche se voi vi siete rivolte a me come se fossi un’insegnante!!!:) in realtà sono un’adolescente ancora:) le vostre parole sono comunque validissime anche per me:) grazie!
Un doppio “brava” Eleonora!
Per il tuo coraggio e la tua maturità.
Non fermarti! E se hai qualche problema… parliamone!
Ciao!
grazie mille davvero
Cara Eleonora, ho letto il tuo intervento e le risposte avute, il tuo sentito grazie a chi ti ha dato buoni consigli e anche il tuo bisogno di rettificare, di dire cioè che non sei un’insegnante, ma solo un’adolescente.
Anch’io ti ho pensato un’insegnante!
Vuol dire che sei proprio una ragazza piuttosto matura. Complimenti!
E pensandoti insegnante, come lo sono stata io, ero pronta a dirti che il modo migliore per aiutare i nostri alunni è cercare di entrare in buona sintonia con loro.
E a questo punto come in un flash mi sono rivista in un giorno lontano a conversare con tutta la classe.
Alla mia domanda sul perché con me erano attenti e con gli altri insegnanti avevano un comportamento tale che rendeva impossibile la lezione, come era stato riferito in presidenza, si alzò una ragazza molto intelligente, E., che disse:
“Durante le sue lezioni è come se non fosse lei a parlare e a spiegare.
E’ come se fossimo noi a dire a noi stessi tutto quello che lei ci dice”.
A questo punto prima l’uno, poi l’altro, quasi tutti gli alunni e tutte le alunne si alzarono a dire:”E’ vero, è proprio così! Ha detto bene, E.”
A questo punto, cara Eleonora, potresti chiedermi che tipo di rapporto esiste tra quello che ho appena scritto io e la bestemmia in classe di cui hai parlato tu.
Eccolo il rapporto.
Nel mio insegnamento di lettere ho sempre avuto un obiettivo prioritario, questo: aiutare tutti i ragazzi e tutte le ragazze che il Signore mi ha affidato a capire che l’essere umano è creatura speciale di Dio, perché da Lui fatto a Sua immagine e somiglianza per essere felice sempre nel tempo e soprattutto nell’eterno.
Questa mia impostazione veramente umana e quindi veramente cristiana una volta purtroppo indusse un collega ateo a convincere il preside a indire uno speciale consiglio di classe in cui si sarebbe dovuto dichiarare ufficialmente la mia non idoneità a insegnare in una scuola laica.
Il Consiglio ebbe luogo e quel collega, nonostante tutto l’impegno a vincere ebbe una gran brutta sconfitta e presto lasciò la scuola.
E io continuo a pregare non solo per tutti gli exalunni, ma anche per tutti gli excollegh, quindi anche per lui.
Eleonora, scusami se te l’ho fatta un po’ troppo lunga.
Auguri di ogni vero bene. Lori
Complimenti! Sei stata un’insegnante veramente capace. I tuoi allievi certo avranno un ottimo ricordo di te e quindi anche la tua testimonianza di fede avrà avuto una sua incidenza certamente.
Ciao!
Cara Elpis, no un’insegnante capace!
Soltanto un’insegnante con tanti difetti e quindi con tanti limiti!
Riconosco però che il Padre, nonostante la mia costante pochezza e fragilità, è sempre stato troppo buono con me.
Ad un certo momento mi fa fatto addirittura il prezioso regalo della presenza viva dolce meravigliosa di Gesù che, con il Suo Spirito, mi ha istruita e continua istruirmi e a guidarmi.
Se ho fatto qualcosa di buono perciò con i miei ragazzi e i miei colleghi è soltanto merito di Gesù, meglio, della Trinità SS.ma cui sento di orientare tutta la mia gratitudine con lode amore adorazione ringraziamento a nome mio, di coloro che ha posto finora nel mio cammino e dell’intera umanità.
E ora con affetto in Gesù e nella Sua e nostra Madre i miei complimenti a te e a tutti coloro che gestite questo blog .
Lori
Grazie per l’incoraggiamento ai gestori del blog. Ce n’è bisogno! Quello che affermi sulla tua docilità allo Spirito e alla tua gratitudine a ciò che ha compiuto il Signore per mezzo tuo è comunque una bella testimonianza. Grazie.
E’ bello e fa bene sostenerci a vicenda come sorelle nel non facile cammino della Vita sempre tutto in salita! Grazie!
Con affetto Lori
wow che meraviglia!!! un’insegnante che insegna così..! che bello!… forse è un pò ridicolo ma è fonte di speranza sapere dell’esistenza di gente così:) magari uno lo sa, ma quando lo vede o lo sente in prima persona è tutto diverso e molto più meraviglioso:)… così mi ricordo che non sono l’unica che ha questi sentimenti nel cuore!:) (e non ha vergogna di dichiararlo).
Non sei stata lunga non ti preoccupare anzi grazie mille per il tuo intervento:) oggi è il primo giorno dell’anno della fede! E’ una bellissima occasione per tutti e spero di non fare ALMENO un’azione utile per qualcun’altro…si vedrà.. buon anno della fede a tutti!
wow che meraviglia!!! un’insegnante che insegna così..! che bello!… forse è un pò ridicolo ma è fonte di speranza sapere dell’esistenza di gente così:) magari uno lo sa, ma quando lo vede o lo sente in prima persona è tutto diverso e molto più meraviglioso:)… così mi ricordo che non sono l’unica che ha questi sentimenti nel cuore!:) (e non ha vergogna di dichiararlo).
Non sei stata lunga non ti preoccupare anzi grazie mille per il tuo intervento:) oggi è il primo giorno dell’anno della fede! E’ una bellissima occasione per tutti e spero di fare ALMENO un’azione utile per qualcun’altro…si vedrà.. buon anno della fede a tutti!
avevo sbagliato a mettere il ‘non’ nella penultima frase
Cara Eleonora, sei tu che, con le tue gran belle e buone premesse che ci stai offrendo, potrai certamente essere una gran brava insegnante, magari di lettere, capace di aiutare tanti giovani a crescere bene, ad avere una formazione veramente umana e quindi veramente cristiana e a vivere così nel tempo in cui si radica l’eterno un’esistenza decisamente proiettata verso il Giorno senza tramonto, verso la Gioia della Festa senza fine, anche col corpo risorto glorificato e a ritrovarsi così insieme col nostro meraviglioso primo Rosorto, Gesù, e con la Sua e nostra dolcissima Madre.
Eleonora, è quanto ti auguro con tutto il cuore.
Pregherò per te. Anche tu però prega un po’ per me.
Con affetto Lori
Mimo Natta si congratula con voi, giovani donne, che all’unisono vi siete risentite e ribellate con giuste considerazioni dinanzi a coloro che bestemmiano, che sono esseri principalmente ignoranti e atei.
Chi è l’ateo? Ateo è colui che, privo della Fede, non crede in nessuna divinità.
L’ateismo è una posizione filosofica opposta al teismo, al panteismo, al politeismo e al monoteismo in particolare. Si differenzia dall’agnosticismo, che raggruppa tutti coloro che si astengono dall’esprimersi sull’esistenza o meno di una divinità, considerandola a priori inconoscibile. Un ateo può essere considerato agnostico nel momento in cui, pur non credendo nell’esistenza del divino, ammette di non poter escluderlo con certezza assoluta.
Per gnosicismo si intende: “dottrina della salvezza tramite la conoscenza”. Mentre il Giudaismo sostiene che l’anima raggiunge la salvezza attraverso l’osservanza delle 613 mitzvòt e il Cristianesimo sostiene che l’anima raggiunge la salvezza dalla dannazione eterna per Grazia mediante la Fede e la Carità, per lo gnosticismo invece la salvezza dell’anima dipende da una forma di conoscenza superiore e illuminata (gnosi) dell’uomo, del mondo e dell’universo, frutto del vissuto personale e di un percorso di ricerca della Verità.
L’ateo gnostico invece è colui che ritiene di poter affermare con certezza la non esistenza del divino.
Il demonio non è ateo perché conosce Dio, ma per invidia, cerca di far credere a noi con mille espedienti che Dio non esista.
L’invidia e la gelosia possono indurre a odiare, a bestemmiare, a vendicarsi, maltrattare e uccidere.
La bestemmia è un’ingiuria o un’imprecazione blasfema grave, se espressa consciamente (come fa il demonio), riferita di solito a Dio, a Gesù Cristo e alla Madonna. Purtroppo, molti atei, come pure molti credenti (spesso ubriachi, operai o contadini ignoranti) usano inconsciamente la bestemmia in momenti di rabbia o sconforto, senza intenzione di offendere Dio.
Inoltre molti, carenti di Fede, sono dubbiosi sull’autenticità della Bibbia, dei Vangeli e sull’identità di Gesù Cristo.
Qualcuno sostiene che la Bibbia sia stata manipolata, ma una cosa è certa:
1)- Il Nuovo Testamento integra e completa quanto è scritto e predetto nell’Antico Testamento che, “sebbene contenga cose imperfette e temporanee, dimostra tuttavia una vera pedagogia divina”-(Dei Verbum15). “Non si possono assolutamente contrapporre l’Antico e il nuovo Testamento, come se si trattasse di due diverse religioni; c’è una sola volontà di Dio nei riguardi degli uomini, un solo agire storico di Dio con gli uomini, che si compie nei Suoi interventi, certamente diversi e in parte anche contrapposti, ma in verità sempre intimamente legati l’uno all’altro”(Papa Ratzinger: “Molte religioni, un’unica alleanza”- pag.39).
Anche l’antica scrittura deve tradursi nel presente. La sacra scrittura è la storia documentata dell’esperienza umana nei riguardi di Dio.
2)- Il messaggio dei Vangeli, per chi lo vuole intendere, è integro e chiaro. Il fatto che tre di essi (Matteo, Marco e Luca) siano “sinottici”, cioè caratterizzati da una notevole corrispondenza, parallelismo e affinità, conferma l’autenticità dei fatti descritti.
La Virtù di Fede e la Ragione, alimentate dal Dono dell’Intelletto, ci trasmettono i seguenti principi morali:
La Virtù di Fede ci permette di credere con certezza che Dio esista, che sia il creatore dell’universo, di aver fiducia in Lui, essergli fedele, non avere altri dei, non essere eretici, sacrileghi, non tentarlo e obbedire ai suoi comandamenti. Ci vieta di nominarlo invano, di bestemmiarlo in nessuna circostanza negativa, perché sappiamo che Lui ci ama. Ci insegna a sempre benedirlo, insieme alla Madonna, agli Angeli e ai Santi; infine a ringraziarlo per averci creati e chiedergli perdono per essere figli indegni. Per noi Cristiani, Fede è pure credere che Gesù sia Dio stesso incarnato nel seno della Vergine Maria, perciò diventato figlio, uomo e messia, sacrificato per la nostra salvezza. Nostro dovere è credere nella sua Parola, che è Parola di Verità, e di rendergli testimonianza. Credere perciò in un Dio unico e Trino, Padre, Figlio, e Spirito Santo, da cui proviene la Vita.
“Dio non ci vuole schiacciare con l’evidenza assoluta: ci dà tanta luce quanto basta per credere e tanta oscurità quanto basta alla nostra libertà, perché credere sia un atto di libertà” (Card. Carlo Maria Martini).
La Fede è importante perché ci permette di testimoniarla con le nostre azioni, rendendoci partecipi al progetto divino di salvezza. “Chi ti ha creato senza di te, non ti giustifica senza di te” (Sant’Agostino). Obbedire ai Comandamenti merita una ricompensa, anche se, favorito dalla Grazia Divina, fai semplicemente il tuo dovere. Dalla Fede nascono e si alimentano, sia la Speranza, che la Carità-Amore, come tutte le altre virtù (vedi Lettera di S. Paolo agli Ebrei cap.11).
“Come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta”(Gc2,26). Qualcuno scrisse su un muro: “Dio è morto”, firmato: Nietzsche. Sotto la scritta qualcun’ altro ha scritto:”Nietzsche è morto”, firmato: Dio.
Gesù disse:“Beato chi crede senza aver visto”!(Gv20,29).
“Dio non ci vuole schiacciare con l’evidenza assoluta: ci dà tanta luce quanto basta per credere e tanta oscurità quanto basta alla nostra libertà, perchè credere sia un atto di libertà” (Card. Carlo Maria Martini).
mimonatta.blogspot.com