Pietro esortava i suoi fratelli nella fede a rispondere con umiltà e rispetto a chi chiedeva il motivo della loro speranza. Oggi papa Francesco nella lettera inviata a E. Scalfari attraverso le pagine di Repubblica, fa emergere queste caratteristiche evangeliche in modo del tutto speciale, conferendo al suo scritto tratti di profonda teologia ed empatia, tanto da salutare l’interlocutore con queste parole: “Con fraterna vicinanza. Francesco”.
Teologia ed empatia, che fanno dire al papa che “… la verità testimoniata dalla fede è quella dell’amore… risulta chiaro che la fede non è intransigente, ma cresce nella convivenza che rispetta l’altro…”.
Parole preziose per ogni credente sempre tentato di sentirsi un privilegiato con la verità in tasca perché, prosegue il papa, “Anche per chi crede la verità non è assoluta, non la possediamo, è lei che ci abbraccia”.
Lettera bellissima, da leggere e da meditare seriamente.
Grazie papa Francesco!
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