L'”ateo” Odifreddi rende pubblica, in parte, la lunga lettera che papa Benedetto gli ha inviato il 30 agosto scorso in risposta al suo libro “Caro papa ti scrivo”.È estremamente interessante e sorprendente il dialogo che si è instaurato tra i massimi vertici della Chiesa: papa Francesco e Benedetto XVI rispettivamente con Eugenio Scalfari e con Piergiorgio Odifreddi. Due intellettuali che si definiscono “atei”. In entrambi i casi non ci si ferma alla pura dialettica, ma si instaura un dialogo cordiale tra persone. Dialogo inteso come il saper accogliere in sé l’esperienza dell’altro. Dove lo scopo non è quello di “sconvertire il papa… e analogamente di convertire l’ateo” (Odifreddi).
Il risultato è un confronto a 360° tra fede e ragione. Confronto senza sconti che “parte dal cuore e si manifesta nell’intelligenza” (Panikkar).
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