Sulla mia gamba ingessata, ho pensato di scrivere una poesia di Eliot: “Wait” (Aspettare). Quelle parole mi hanno aiutata e quando sono andata all’ospedale per togliere il gesso, l’infermiere si è molto meravigliato, dicendo:
“Ne ho visti di gessi con scritte, disegni, ecc. ma mai con una poesia!” e ha voluto tagliare il gesso senza rovinarla. Ecco il testo di WAIT:
“Ho detto alla mia anima di stare ferma,
e di stare ad aspettare senza sperare.
Perché sperare sarebbe sperare la cosa sbagliata. Di stare ad aspettare senza amore.
Perché l’amore sarebbe amore per la cosa sbagliata. Ma resta ancora la fede.
Ma fede e amore e speranza sono tutte nell’attesa.
Aspetta senza pensare,
perché non sei pronto per pensare.
E allora l’oscurità sarà luce,
e l’immobilità danza.” (Thomas Stearns Eliot)



