“Cristo risorto non è un’illusione. Nella Pasqua del Signore anche l’incredulità di Tommaso, provata da tanti cristiani di oggi, può aiutarci a scoprire il volto di Gesù” Papa Francesco
5 Commenti
testateresa
il Aprile 2, 2013 alle 1:41 pm
Vedere con questi occhi il volto di Gesù, toccare con queste mani il corpo di Gesù… come Tommaso. Sarebbe sufficiente per vincere i nostri dubbi, le nostre esitazioni?
Eppure la fede mi dice che ogni fratello che incontro, specialmente il povero, il sofferente nell’anima o nel corpo, è un altro Gesù. Poiché Gesù risorto cammina con noi, come disse alle donne l’angelo della resurrezione: “Voi cercate Gesù… Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete” (Mc 16,6-7).
Filomena
il Aprile 19, 2013 alle 12:32 pm
Mi viene da pensare che Tommaso, nella sua incredulità, quando parla di Gesù con gli apostoli che dicono di averlo visto, dichiara di credere solo se tocca con mano le Sue piaghe.
Perché immaginare il Risorto con le piaghe?
Questo pensiero mi lascia perplessa.
Elpis
il Aprile 22, 2013 alle 12:39 pm
Direi che quella di mostrarsi con le piaghe è stata una cosa “intelligente”… In questo modo i discepoli hanno potuto comprendere che il Gesù Risorto era lo stesso Rabbì di Nazaret che avevano seguito, affascinati dal suo insegnamento e dal suo esempio di vita, e che il venerdì precedente era stato appeso ad una croce come un delinquente…
Fiorella
il Aprile 2, 2013 alle 7:22 pm
Sì, e poi Gesù ha detto: tutto quello che farete a uno di questi piccoli, lo avete fatto a me!
Elena
il Aprile 3, 2013 alle 3:41 am
e’ vero! i più poveri tra i poveri ci fanno vedere Cristo, anzi “sono” Cristo sfigurato e sofferente
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Vedere con questi occhi il volto di Gesù, toccare con queste mani il corpo di Gesù… come Tommaso. Sarebbe sufficiente per vincere i nostri dubbi, le nostre esitazioni?
Eppure la fede mi dice che ogni fratello che incontro, specialmente il povero, il sofferente nell’anima o nel corpo, è un altro Gesù. Poiché Gesù risorto cammina con noi, come disse alle donne l’angelo della resurrezione: “Voi cercate Gesù… Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete” (Mc 16,6-7).
Mi viene da pensare che Tommaso, nella sua incredulità, quando parla di Gesù con gli apostoli che dicono di averlo visto, dichiara di credere solo se tocca con mano le Sue piaghe.
Perché immaginare il Risorto con le piaghe?
Questo pensiero mi lascia perplessa.
Direi che quella di mostrarsi con le piaghe è stata una cosa “intelligente”… In questo modo i discepoli hanno potuto comprendere che il Gesù Risorto era lo stesso Rabbì di Nazaret che avevano seguito, affascinati dal suo insegnamento e dal suo esempio di vita, e che il venerdì precedente era stato appeso ad una croce come un delinquente…
Sì, e poi Gesù ha detto: tutto quello che farete a uno di questi piccoli, lo avete fatto a me!
e’ vero! i più poveri tra i poveri ci fanno vedere Cristo, anzi “sono” Cristo sfigurato e sofferente