L’altro giorno mi è stata rivolta da un amico, questa domada: “Tu, perchè credi in Gesù?”.  Ho colto con sorpresa e gioia questa provocazione che mi permette di parlare di ciò che più mi sta a cuore. Ovviamente la motivazione non è del tipo: perché sono nata in un paese cattolico, sono stata battezzata, ecc. infatti tutto questo non mi ha impedito di vivere per parecchi anni senza alcun interesse verso Gesù Cristo. Poi improvvisamente Lui si è fatto vivo e la mia vita è cambiata. È diventata bella. Non si è trattato di un fatto straordinario, ma di una esperienza non provocata da me. La consapevolezza che Dio c’era e mi amava. E io non potevo non rispondere a questo amore. Tutto qui. È una cosa che accade a molte persone. È l’esperienza della fede. Bellissimo. È una luce che d’improvviso ti sorprende e t’illumina la vita e la riempie di una gioia profonda. Si inizia un cammino nuovo che conoscerà anche momenti molto difficili e faticosi.  A questo proposito mi viene in mente una frase di Kierkegaard: “Non è il cammino che è difficile, è il difficile che è cammino”. Si ha tuttavia la certezza di non essere soli a camminare…  Vorrei che fossero tanti a fare questa esperienza. Per questo faccio parte di un’Associazione che vuole portare Dio sulle strade, in mezzo alla gente, lanciando messaggi al fine di scuotere tanta indifferenza e accendere nei cuori questa scintilla di luce. Ecco in poche e insufficienti parole perché credo in Gesù. A questo punto lancio anch’io la mia provocazione: qualcuno desidera condividere la sua esperienza di fede? E ancora: che cos’è la fede?